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Il Sistema Chakra: L’arcobaleno Che Fluisce In Noi

Per raggiungere il proprio benessere è fondamentale imparare a conoscersi: così si scoprirà la riserva di energia che circola nel nostro organismo

La cultura del sistema chakra è molto antica è presente in diverse culture. Di origine indiana, è stata la pratica dello yoga a diffonderla. Si tratta di una disciplina che accosta l’individuo al divino attraverso la pratica fisica e mentale.
Il termine chakra significa ruota o cerchio. Attraverso di essi si può raggiungere un’armonia che ci porta ad essere più consapevoli di noi stessi. La consapevolezza ci aiuta a comprendere   i nostri impulsi, le nostre forze, le nostre potenzialità ed i nostri talenti.

La vostra percezione sarà chiara solo quando potrete guardare dentro la vostra anima.

(Carl Gustav Jung)

Simbologia dell’arcobaleno e sistema chakra

A livello simbolico l’arcobaleno rappresenta il ritorno alla pace e alla speranza. Un collegamento tra cielo e terra.
Il concetto archetipico dell’arcobaleno è presente in molte culture. Nella cultura greco-romana si venerava Iride, dea dell’arcobaleno e messaggera degli dei, mentre i norreni lo personificavano con la figura di  Heimdallr il guardiano del ponte arcobaleno. Entrambi sono il collegamento tra i due mondi: il cielo e la terra.

Alcune esperienze yogiche parlano del corpo arcobaleno, come segno di realizzazione suprema. Nella cultura cinese l’arcobaleno è rappresentato con un drago a due teste, i suoi colori rappresentano lo yin e lo yang . Per i celti rappresenta invece la luna crescente e l’energia sacra del femminile.

L’arcobaleno è un simbolo importante che accomuna molte culture incarnando concetti di dualità, creazione e spazi tra i mondi.

Nei sette colori dell’arcobaleno troviamo i sette colori legati ai chakra maggiori (di chakra ne esistono moltissimi).

Mi piace l’idea di accostare l’attraversare l’arcobaleno con il concetto  di chakra maggiori. Esso rappresenta un processo alchemico crescente che unisce maschile e femminile, luce ed ombra e spirito e materia. Possiamo definirlo un vero è proprio percorso olistico verso il viaggio dell’eroe della trasformazione e del cambiamento.

I sette chakra

Il sistema chakra è una rappresentazione dell’universo. Ognuno dei sette livelli rappresenta ampie zone della vita umana. Ciascuno dei chakra principali si trova in un punto preciso del corpo.

A seconda di dove sono collocati, sono associati ad un diritto, un’ identità,  vari stadi di consapevolezza e percezione.

I chakra più bassi si trovano fisicamente più a contatto con la terra. Riguardano soprattutto gli aspetti concreti e pratici della vita. Quelli superiori, che interessano mente e pensiero,  sono in relazione con aspetti non fisici (parole, comunicazioni, immagini etc).

I Chakra Muladhara

chakra radice primo chakra(In sanscrito”radice”)

Il suo elemento è la terra.
Il suo colore il rosso.
Il senso è l’olfatto.

Potete identificare fisicamente questo Chakra mettendo una mano sulla parte bassa della spina dorsale.

Possiamo definirlo simbolicamente il diritto di esistere sulla terra e di avere ciò che necessita alla sopravvivenza.
Quindi il diritto di essere e di diventare ciò che desideriamo.

Il primo chakra rappresenta le fondamenta della nostra “casa”. E’ posizionato più in basso di tutti ed è collegato alla nostra storia e al luogo da cui veniamo. Rappresenta l’utero materno, la nostra famiglia e la terra da cui provengono gli elementi necessari alla nostra sopravvivenza: il cibo, l’acqua e l’aria.

Le fondamenta determinano la solidità della struttura.  Quando avvertiamo qualcosa che mina la nostra sopravvivenza e la nostra sicurezza percepiamo la paura, che è la forza contraria di questo Chakra. Diventiamo agitati, ansiosi, vogliamo tenere tutto sotto controllo e rimanere vigili. Non riusciamo a rilassarci perché la paura aumenta.

Il chakra è collegato al tempo presente, alle ghiandole surrenali, ai piedi, alle gambe, alle ossa e all’intestino crasso.

Come lavorare sul chakra della radice?

Indossate il colore rosso, può essere anche un solo elemento come un braccialetto, un nastrino.

Cercate di sentire l’energia che arriva dal suolo, per esempio camminando a piedi nudi su diversi tipi di terreno e focalizzatevi sulle percezioni che arrivano dalla pianta del piede

Annusate gli odori di ciò che vi circonda e allenatevi a riconoscere le essenze diverse.

Annusate l’odore della terra, vi possono aiutare alcuni oli essenziali.

Alimentatevi con alimenti di stagione contenenti proteine vegetali.

II Chakra Svadhishthana

secondo chakra sacrale(In sanscrito “dolcezza”)

Sacrale.
Il suo elemento è l’acqua.
Il suo colore è arancione.
Il suo senso è il gusto.

Situato nella parte inferiore dell’addome, nella regione pubica, tra la quinta vertebra lombare e l’osso sacro.

Questo chakra è associato con le parti della coscienza relative all’area della sessualità, alla capacità e alla volontà di generare. Riguarda il permettersi di sentire le emozioni e determina il rapporto che abbiamo con il cibo. Riguarda ciò che troviamo “piacevole”, (attrazione sessuale e cibo), quello che il nostro corpo ci chiede per funzionare.

Rappresenta la comunicazione del corpo fisico con il nostro spirito.

Quando questo chakra è in equilibrio risponde in modo appropriato a ciò che il corpo desidera o necessita.

Diventare consapevoli e decidere se fare quello che il nostro corpo ci chiede secondo ciò che riteniamo giusto per noi.

La fase contraria a questo chakra è la colpa che inibisce il libero scorrere del movimento privandoci del piacere, del desiderio, della sensazione.

Il chakra è collegato contemporaneamente al passato, al presente e al futuro. Ha la sua espressione nel verbo “sentire”.

Come lavorare sul chakra sacrale?

Indossate abiti o accessori del colore arancione, osservate le cose che vi circondano di questo colore.

Osservate l’andamento di un corso d’acqua e la sua purezza.

Contemplate la pioggia.

Assaggiate alimenti e bevande nuove.

Consumate con maggiore frequenza alimenti liquidi.

III Chakra Manipura

terzo chakra plesso solare(In sanscrito “gemma di luce”)

Plesso solare.
Il suo elemento il fuoco.
Il suo colore il giallo.
Il suo senso la vista.

Situato nella parte del torace sottostante al diaframma, detta plesso solare tra la prima vertebra lombare e la dodicesima vertebra toracica.

Questo chakra è associato al diritto di agire  e essere liberi, senza costrizioni da parte della cultura e della famiglia.

Si parla di autodefinizione, di volontà, di comportamento. Ci sentiamo quello che facciamo.

L’identità è quella dell’ego. Ci sentiamo bene se facciamo qualcosa di giusto e ci sentiamo sbagliati se commettiamo degli errori.

Il potere personale è la speranza di poter rendere possibili le cose per noi. La voglia di affrontare con ottimismo le sfide. La sensazione di potercela fare.

Quando questo chakra è in equilibrio, ci sentiamo liberi di essere noi stessi, in modo spontaneo e facile. Accettiamo senza sforzo che gli altri facciano altrettanto. Senza bisogno di controllare tutto né di criticare tutti. Semplicemente siamo.

La vergogna è la forza che contrasta l’equilibrio, un’ emozione che mina la nostra autostima.

La vergogna blocca l’energia istintuale dei primi due chakra e le impedisce di trasformarsi in azione. Pensiamo di non essere capaci, ci sentiamo inadeguati. Senza riuscire a capire che abbiamo sbagliato solo il modo di agire e non siamo sbagliati.

La consapevolezza di pensiero diventa azione attraverso i verbi “potere” e “volere”.

Come lavorare sul chakra del plesso solare?

Indossate indumenti di colore giallo.

Un esercizio semplice da fare può essere cercare di visualizzare il colore giallo, creando mentalmente differenti forme.

Scrivete su un foglio i vostri pensieri negativi e bruciateli nel fuoco.

Osservate il crepitio di un fuoco.

Osservate l’alba e il tramonto del sole.

IV Chakra Anahata

quarto chakra cuore(In sanscrito “distaccato”)

Chakra del cuore.
Il suo elemento l’aria.
Il suo colore il verde.
Il suo senso il tatto.

Situato nella zona del cuore e del torace tra la quarta e la quinta vertebra toracica.

Questo chakra esprime l’importante diritto di amare interamente, incondizionatamente e di essere amati da altre persone.

In questo chakra creiamo la nostra identità sociale. La parte di noi che ci permette di interagire con gli altri.

Oltre all’amore sono molto importanti concetti come l’equilibrio e relazioni.

L’equilibrio è fondamentale per creare delle relazioni in cui possiamo amare e rendere la nostra coscienza più ampia.

Le relazioni con gli altri rispecchiano il rapporto che abbiamo con il nostro io.  Se questo rapporto non è sano, né soddisfacente, non lo saranno neanche i legami con gli altri.

Se riusciamo a trovare un amore di tipo altruista, superiamo i nostri limiti e lasciamo fluire la nostra energia oltre noi.

La controforza del chakra del cuore è il dolore.

Per affrontare il dolore è fondamentale il perdono, attraverso esso il nostro cuore ritrova la morbidezza e l’elasticità e si predispone così ad una nuova apertura.

Amate!

Pensate a tutto quello con cui avete una relazione, persone e animali e a quanta felicità vi procura questo legame.

Come lavorare sul chakra del cuore?

Indossate abiti di colore verde.

Fate una gita in montagna e respirate aria pura a pieni polmoni.

Osservate gli uccelli in volo.

Provate a chiudere gli occhi e a toccare oggetti differenti, concentrandovi sulle sensazioni che questo vi procura.

Mangiate tanta verdura.

V Chakra Vishuddha

quinto chakra gola(In sanscrito “purificazione”)

Chakra della gola.
Il suo elemento è l’etere.
Il suo colore è l’azzurro.
Il suo senso l’udito.

Il quinto chakra si trova nella gola, poco sotto la laringe, tra la prima vertebra toracica e la settima vertebra celebrale.

Questo chakra rappresenta il diritto di dire e ascoltare la verità, che viene limitato quando non ci viene permesso di parlare apertamente.

È il centro dell’espressività e si manifesta attraverso la comunicazione, un vero è proprio scambio di conoscenze e di energia.

È il centro dell’identità creativa, in cui ci riconosciamo in ciò che diciamo e creiamo.

Ciò che ci allontana dalla verità è la bugia, che altera il rapporto con il mondo esterno.

La bugia non è solo verbale, ma si manifesta anche con un gesto, un’azione.

Essere, Comunicare, Ascoltare.

Cerchiamo di creare un energia comunicativa trasparente e chiara, un ascolto attento per stabilire una relazione con l’altro.

Come lavorare sul chakra della gola?

Indossate il colore azzurro.

Immaginate di poter fluttuare nell’aria.

Concentratevi su suoni puri e immaginate di diventare parte del suono.

Ascoltate voci e suoni nuovi.

Cercate di ritagliarvi dei momenti in situazioni in cui sia possibile assaporare il silenzio.

Ogni tanto spegnete i telefoni, il pc, la tv, ascoltate il silenzio.

Imparate ad ascoltare il vostro respiro, percepite il ritmo del vostro cuore.

Mangiate molta frutta.

VI Chakra Ajna

sesto chakra fronte(In sanscrito “percepire”)

Chakra della fronte o terzo occhio.
Sintesi di tutti gli elementi.
Il suo colore è  l’indaco.
Sintesi di tutti i sensi.

Il sesto chakra è situato al centro della fronte, tra le sopracciglia.

Rappresenta il centro delle più elevate facoltà mentali e intellettuali, della volontà e della memoria, dell’intuito.

Veniamo bersagliati da immagini che ci mostrano come dobbiamo essere, cosa dobbiamo fare e pensare. In questo modo la cultura ci propone schemi che ci distraggono dalla realtà e dalla verità.

Dobbiamo  sviluppare il sesto chakra come se fosse una guida, per vedere dove stiamo andando, cosa stiamo facendo. Lo scopo è portare alla luce della consapevolezza tutto quello che è dentro e fuori di noi.                                                        

La vista interiore che ci dice quello che i nostri occhi fisici vedono.

A questo livello la nostra storia personale è inserita in un contesto più ampio, più spirituale.

Possiamo trovare la nostra identità archetipica nei miti, nei film, nei libri.

L’illusione è la forza negativa di questo chakra, che ci impedisce di vedere correttamente le cose e ci dà falsa speranza.

Il chakra della fronte è il nostro sesto senso, rappresenta la creatività. L’intuizione che ci permette di non fermarci alle apparenze.

Se è in carenza, le capacità ad esso collegate non si sviluppano pienamente. L’intuizione viene sostituita dalla razionalità. Si fa fatica a vedere e immaginare le cose in maniera diversa e ci si ritrova intrappolati nei nostri schermi mentali.

Come lavorare sul chakra della fronte?

Indossate abiti o accessori di colore Indaco.

Osservate la luce ed immaginatevi pieni di luce.

Dipingete con il colore blu, indaco  o viola forme geometriche.

Questo è il chakra delle capacità extrasensoriali. Guardate le cose come se fosse la prima volta. Provate a guardarla prima con un occhio e poi con l’altro ed infine con entrambi, andando oltre le apparenze.

Meditate.

VII Chakra Sahasrara

settimo chakra corona(In sanscrito “mille petali)

Chakra della corona.
Superamento degli elementi e raggiungimento del piano Divino.
I suoi colori sono il bianco ed il viola.

Il suo senso è la liberazione dai legami materiali.

Situato sulla parte alta della testa al centro della calotta cranica.

La sua identità è quella universale. Rappresenta la parte più intima, il vero nucleo di ciò che siamo: l’Anima.

La parte di noi che trascende il corpo fisico.

Quando arriviamo a questo livello, sappiamo di essere tutti uno: nessuna opposizione, solo unità.

C’è  profonda connessione con il tutto. Riconosciamo la direzione da prendere e non ci sentiamo soli, ma ci identifichiamo con l’Universo.

L’attaccamento è la forza contraria che ci impedisce di elevarci e unirci al cosmo.

La staticità dell’attaccamento è negativa. Questo perché disperde la nostra energia in un solo punto, invece di espanderla.

Ognuno di noi si trova, ad un certo punto della propria vita, a dare un senso alla propria esistenza a quello che fa. La nostra mente razionale lo fa applicando le convinzioni su come sia il mondo.

Liberarci della visione precedente, accoglierla anche se dolorosa ci permette di allargare la nostra coscienza. Ci rende consapevoli.

La consapevolezza del chakra della corona è imparare. Saper mettere in discussione, prestare attenzione ad ogni cosa, pensare in modo autonomo.

Come lavorare sul chakra della corona?

Indossate indumenti e accessori del colore viola o bianchi.

Lasciate che il flusso dei pensieri scorra libero. Prestate loro attenzione per vedere dove vi conducono.

Analizzate le vostre convinzioni: da dove provengono? Quando sono nate e perché? Quali esperienze hanno smentito le vostre convinzioni?

Provate a digiunare un giorno per sfruttare le riserve energetiche.

Ricordate gli insegnamenti che avete ricevuto nell’arco della vostra vita. Cercate di aumentare il vostro sapere: leggete, studiate, fate corsi.

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